MATRIOSKla

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lunedì 7 gennaio 2013

Praga fotogenica


Come da programmi, ho accolto l'arrivo del nuovo anno in una città già a me piuttosto nota e amata. Praga. Praga affollata, superba e fiera della sua ricchezza. Praga dalle mille dinastie, dai mille volti e bandiere. Praga romana, imperiale, anti-semita, comunista, anti-sovietica e ora capitalista, viziosa, spregiudicata, sfacciata, qualunquista, ma sempre bella. Sfavillano le chiese e le guglie delle cattedrali, si adombrano le viuzze strette e ancora austro-ungariche, si sveglia di notte - come sappiamo - il Signor Franz Kafka e se ne va in giro per via Celetna a due passi dalla città vecchia, solo come non mai, insonne, tormentato dalle sue manie di persecuzioni, irrequieto. I palazzi a parallelepipedo, le finestre tutte uguali, i colori deprimenti, alcune Trabant abbandonate o forse giustapposte davanti a negozi che odorano di est con le vetrine basse e i tre scalini in discesa ancora ricordano lo stile monumentale dell'era dei soviet. Mi aspettavo una Praga opulenta e faziosa, adorante delle manie occidentali, ma a parte la venerazione per il dio soldo incarnato da orde disordinate di turisti, tutto il resto, quel resto così ancora da Europa orientale e da cortina di ferro, sbatte contro i furiosi ingranaggi della società del libero mercato. Praga di merletti che riluce nella notte, ma in realtà è buia, oscura,  paurosa. Lampioni fiochi illuminano le vie, ricordano la segretezza del regime comunista, quando la luce non era contemplata, si viveva nel coprifuoco notturno e nelle ombre vestite di uniformi militari. Praga magica, alchimista e alcolemica. Praga fotogenica nonostante la folla. Praga da vedere e rivedere, ma soprattutto da ammirare. La mia taskà è tornata tuonante e per un attimo ho rivisto il muro...



























































































































































1 commento:

  1. W O W !
    wow per la recensione
    wow per le foto (che dici, li hai immortalati tutti i lampioni di Praga? ;-))
    Il signor K. non poteva che "crearsi" in una città come questa..
    G

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